mercoledì 30 gennaio 2008

fantaprovvidenza

Deputati, senatori, ex ministri del governo Berlusconi e del governo Prodi,direttori di testate, giornalisti, docenti universitari, politologi ( ma che razza di lavoro è ? ), scrittori e giù giù fino ai “tuttologi” corrono da uno studio televisivo all’altro per spiegare a noi italiani i VERI motivi della caduta del governo Prodi. Le spiegazioni riguardano nell’ordine : la crisi della politica, la crisi della giustizia, la giustizia ad orologeria, il trasformismo, la gogna mediatica dei politici indagati e di quelli condannati in primo grado, la crisi economica per cui le famiglie italiane non arrivano alla terza settimana del mese, le pressioni e le segrete trame del Vaticano contro forze di sinistra illiberali ed atee.
Tuttavia nessuna di queste motivazioni è sufficiente ad illuminare le singolari circostanze per cui nell’arco di una settimana si sono succedute:1) la condanna di un Presidente di Regione e le sue immediate dichiarazioni sulla volontà di non dimettersi e continuare fino al 2011 seguite da espressioni di solidarietà e festeggiamenti da parte dei sostenitori che avevano anche organizzato veglie di preghiera nell’attesa della sentenza; 2) le dimissioni irrevocabili di un ministro indagato unitamente a numerosi esponenti politici del suo partito nonchè alla moglie la quale a sua volta è Presidente di un consiglio regionale ed ha annunciato invece che non si dimetterà; 3) la caduta del governo nazionale con un tragico strascico di risse, sputi parolacce, tappi di spumante e caroselli di auto in festa stile mondiali di calcio; 4) l’improvviso annuncio delle dimissioni, anche queste irrevocabili, da parte di quel Presidente della Regione che avrebbe continuato fino al 2011, con l’immediato effetto dello scioglimento dall’Assemblea Regionale.
A questo punto azzardiamo una fantasiosa ipotesi: la ‘Provvidenza’, assordata prima dalle preghiere e dalle veglie siciliane e poi dai mugugni che si levavano qua e là da alcuni siciliani e da ambienti imprenditoriali per l’esito sconcertante della vicenda ed altrettanto assordata dalle proteste, non solo campane, in difesa di una potente famiglia di politici locali e contro la magistratura, è intervenuta a modo suo. Una bella crisi di governo mentre vige una legge elettorale con preferenza per i partiti e non per i candidati, seguita a ruota dallo scioglimento dell’Assemblea regionale siciliana, elezioni anticipate regionali e molto probabilmente nazionali, candidature di truppe di aspiranti senatori e di deputati sia regionali che nazionali, spettacolari campagne elettorali con promesse per gli elettori e per gli aspiranti candidati ed infine l’agognata conquista – ma per alcuni sarà il mantenimento - dell’immunità parlamentare nell’ attesa “consapevole e serena che la giustizia faccia il suo corso”.
P.S. Per i laici irriducibili sostituire alla provvidenza la storia.Purtroppo quella con la s minuscola.

(Maria Grazia Nicoletti)

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Basta! Parlamento pulito passaparola