giovedì 10 aprile 2008

Il voto utile al Senato e il paradosso del porcellum

Per puro amore della verità, smascheriamo la truffa che diversi organi di informazione ed esponenti politici perpetuano ai danni dei cittadini italiani: il cosiddetto voto utile.
Si dice che i voti sarebbero più utili se andassero ai due più grossi schieramenti (Pd e Pdl), visto che sono i soli in grado di vincere le elezioni.
Le elezioni al Senato prevedono un premio di maggioranza su base regionale per la coalizione maggioritaria, fino al 55% dei seggi assegnabili nel collegio, ed un colossale sbarramento per le coalizioni pari all'8% (sempre su base regionale).
Elaboriamo l’attribuzione dei seggi in base agli ultimi sondaggi.
Se questi si rivelassero veri - il che non è garantito ma è ragionevole, date le grosse differenze di consensi virtuali - i 26 seggi siciliani sarebbero ripartiti così:
PDL 43%
PD 28%
UDC 11%
SINISTRA L’ARCOBALENO 7%
gli altri partiti sarebbero molto al disotto della soglia di sbarramento (8%), in funzione del premio di maggioranza regionale i 26 seggi siciliani sarebbero così ripartiti:
PDL 14 (resto 0,30)
PD 7 (resto 0,28)
UDC 3 (resto 0,86)
totale 24
i due seggi non assegnati sarebbero ripartiti in funzione dei resti:
UDC 1
PDL 1
Se invece La Sinistra/L'Arcobaleno ottenesse quell’1% in più, cosa non difficile, la ripartizione sarebbe :
PDL 14
PD 7
UDC 3
SINISTRA L’ARCOBALENO 2
totale 26
con ben 2 seggi in meno per le forze del Centro Destra e che potrebbero essere determinanti nel nuovo Senato. Questa breve analisi aritmetica dimostra che chi sostiene che il voto al Pd (al Senato) sia più utile - ai fini di impedire il ritorno della destra al governo - del voto per Sinistra/Arcobaleno in Sicilia o si sbaglia o mente sapendo di mentire, perché il Pdl potrebbe guadagnare comunque senatori se la Sinistra/Arcobaleno non superasse la soglia. Nell'aula magna della Scuola Normale di Pisa c'è scritto un motto contadino toscano che recita: Chi sa, sa. Chi non sa, a su' danno.

(corrado carpintieri)

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