domenica 18 maggio 2008

spararsi addosso

Le guerre si vincono combattendo su più fronti ed utilizzando diverse armi, diverse strategie e diversi strumenti. L'importante è: sia avere un solo obiettivo, che evitare di spararsi addosso.
La metafora serve per comprendere la attuale strategia del centrosinistra per cercare di migliorarla .
E prendiamo il caso di Marco Travaglio. Travaglio è un ottimo (secondo me) giornalista "giudiziario" che compie un ottimo ed efficace (secondo me) lavoro.
Travaglio è un'arma nelle mani dell'esercito del centro sinistra, utile per combattere (e sconfiggere) il governo Berlusconi.
Cosa fa allora il centro sinistra? Lo attacca. Spara su un elemento del suo esercito. E lo attacca in quanto non ne condivide il metodo. Lo attacca, ma non propone una lotta alternativa. Tornando alla metafora sulla guerra. I saggi del c/sinistra dovrebbero invece considerare Travaglio comunque un'arma che spara nella giusta direzione, magari ignorarlo e affiancarlo con un'altra arma o un'altra strategia.
Chiunque crede di possedere un'arma contro Berlusconi, la tiri fuori, la sostenga e la usi.
Più armi, più strategie e più metodi si usano più colpi arriveranno a segno.
Se invece stiamo li a bisticciare per cercare l'arma magica, l'arma delle armi, l'arma segreta per vincere la lunga guerra, stiamo freschi.
Può darsi, invece, che concentradosi sul nemico (e non sull'amico Travaglio) quacuno trovi l'idea trascinante, coinvolgente, illuminante e vincente. Se invece ci spariamo addosso...
Riflettete: se uno di destra dice una cazzata (e ne dicono tante) nessun suo collega lo attaccherà. Anche se non ne dovesse condividere l'idea. Piuttosto lo ignora e spara un'altra cazzata. Il risultato sono due bordate contro il centro/sinistra.

Ecco: se uno pensa che Travaglio dica cazzate, per favore non lo attacchi, ma ne dica una pure lui basta che il bersaglio siano sempre e solo Berlusconi ed il suo Governo.

(pippo vinci)

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Basta! Parlamento pulito passaparola