giovedì 11 settembre 2008

veti a destra, veti a sinistra

Silvio Berlusconi non ama il pubblico contraddittorio in televisione. Si sceglie gli avversari, pone veti e c'e' chi e' disposto ad assecondarlo pur di averlo ospite in trasmissione. La cosa e' nota. Meno noto e' che anche nel centrosinistra non scherzano. La notizia svelata questa mattina da Mario Adinolfi di "Media Quotidiano" merita infatti un approfondimento, anche perché ci sarà una coda polemica in sede di Vigilanza Rai.Allora, ieri sera puntata di Ballaro'.
Si parla della visita di Bush e di economia (Fazio e dintorni). Siamo in tempo di par condicio e le elezioni europee sono con il proporzionale, tutti contro tutti, dunque tutti i partiti dovrebbero avere pari trattamento. Giovanni Floris vuole in trasmissione Massimo D'Alema, capolista per la lista Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione centrosud.E, in aggiunta, chiama anche Enrico Letta, capolista nel Nordest sempre per il Listone.
Per il centrodestra ci sono Marzano, Follini e Mantica. Serve un terzo ospite dell'opposizione. Toccherebbe alla Lista Occhetto-Di Pietro. Viene contattato il portavoce Antonello Falomi, che gli fa sapere che a Ballaro' andra' Achille Occhetto o, in alternativa, Giulietto Chiesa. A questo punto Floris e i suoi autori contattano lo staff di D'Alema (Nicola La Torre) e gli comunicano gli ospiti previsti. E qui scoppia la grana.
D'Alema non vuole Occhetto, non gli va di incrociare le armi in televisione con l'uomo che proprio lui fece fuori dai vertici del Pds e che da allora gliel'ha giurata. Non se ne parla proprio. E non se ne parla neppure di Giulietto Chiesa, troppo tosto ed agguerrito quando si parla di Bush e di Iraq. Insomma, il leader massimo pone un bel veto. Trovate un terzo ospite, uno piu' morbido, se no non vengo.
A questo punto un giornalista con un po' di amor proprio avrebbe detto: "Caro D'Alema, la trasmissione e' mia e decido io gli ospiti. Oltretutto siamo in periodo elettorale e il confronto e' il pane della democrazia". Ma il giovane Floris sa come funziona il mondo e sa come funziona la Rai.
Chiama il direttore Paolo Ruffini e gli fa presente il problema. Ruffini da un po' di tempo in qua sente la poltrona che balla e non gli va di inimicarsi il Listone, che e' poi l'editore di riferimento della terza rete. Morale, il veto di Massimo D'Alema viene piu' che ingoiato, viene accettato, assimilato, introiettato. E allora chi viene invitato in trasmissione? Spunta Tana De Zulueta, gentile e civile signora, candidata per la lista Occhetto-Di Pietro ma non proprio un fulmine di guerra, una che D'Alema se la mangia in un solo boccone. E infatti. D'Alema e Letta fanno un figurone, la candidata De Zulueta fa piu' o meno la parte della comparsa.
La cosa pare non finisca qui. Alla prossima riunione della Vigilanza Rai, Antonello Falomi, che ne e' componente, porra' il caso. Se Berlusconi ha in Bruno Vespa un amico fedele, la triade Rutelli-Fassino-D'Alema ha in Floris un tappetino morbido e accogliente. C'e' gia' pronto un bel dossier con tutte le presenze a Ballaro' dal quale risulta che il Triciclo ha collezionato il 76,1 per cento delle ospitate riservate all'opposizione.
Il che non e' male considerato il peso (virtuale) del Listone, ma fa a pugni con i diritti degli altri partiti della coalizione. Paolo Ruffini comincia ad avere qualche avversario di troppo a sinistra.

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