giovedì 27 novembre 2008

Guerra in casa


Di seguito la lettera che abbiamo inviato a Giulietto Chiesa e la sua cortese risposta (clicca sulla foto per aprire il sito con le lettere al giornalista)


Gent.mo Giulietto Chiesa, le lettere della sig.ra Meldolesi mi stimolano una considerazione. Perchè i soggetti che stanno all'opposizione (forze politiche parlamentari ed extra parlamentari, giornalisti, singoli cittadini, associazioni ecc) devono decidere quale sia la migliore (o unica) opposizione al governo Berlusconi ed al berlusconismo?
In altre parole. Perchè cercare "l'opposizione madre di tutte le opposizioni"?
Semplifico ancora: "perché farsi la guerra in casa?"
Ogni guerra si combatte e si vince con varie e diverse forze in campo: aviazione, marina, esercito, partigiani e servizi segreti. E quindi finiamola di dire che Travaglio è un danno o che Grillo è qualunquista o che Di Pietro è un poliziotto.
Combattiamo tutti la stessa guerra, ognuno con le proprie armi. Per favore stiamo uniti e ognuno faccia il suo dovere che è quello di lavorare per far tornare in Italia un governo civile e democratico.
Pippo Vinci - Palermo
la risposta di Giulietto Chiesa
Caro Vinci,
d'accordo.
Giro l'Italia per propagandare il progetto Pandora tv e, una volta sì e l'altra anche, trovo qualcuno che mi invita a "epurare" questo o quella.
Come se fosse in mio potere di epurare, o escludere, questa o quello, ma soprattutto con l'idea che bisogna avere, per forza di cose e su tutto, la stessa opinione. Il pensiero unico trionfa nelle menti di molti. Che, senza volerlo, imitano anche loro Berlusconi: non vorrei avere come editore qualcuno che la prima cosa che mi dice è di cacciare via qualcun altro.
Cordiali saluti Giulietto Chiesa

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