venerdì 3 aprile 2009

che fare allora?


Il caso Italia è così clamoroso, unico , agghiacciante e lugubre.. che non interessa più nessuno. Troppo assurdo per essere vero. Troppo semplice per essere compreso.
E allora tutti si dichiarano impotenti, rassegnati, sconfitti. Anche all'estero, a parte qualche sporadico articoletto scovato qua e là.
Nessuno si scandalizza più.
E Berlusconi ha raggiunto il suo scopo: ìmpera su un Impèro, con poteri assoluti incontrastati.

Le opposizioni si arrovellano per contestare questo o quell'intervento del Governo di centrodestra, ma sono tutti sforzi inutili.
In ogni parte del mondo chi governa è criticabile e criticato per quello che fa.
E chi sta all'opposizione critica il governo per delle politiche su cui anch'esso non ha idee chiare o proposte credibili.

Insomma, se l'opposizione partecipa (come partecipa) al regolare gioco politico delle le parti, Berlusconi non ha nulla di cui temere.
Ogni scelta di Governo avrà chi la sostiene e chi la contrasta, ma non sarà mai devastante al punto tale da comprometterne la stabilità. Troppo elevato è il vantaggio nei numeri e nei mezzi a disposizione.

Si sa infatti che il consenso politico di cui gode un Governo e la sua stabilità dipendono proprio dalle capacità di convincere l'opinione pubblica. Che, se ben manipolata, è disposta a credere a tutto.

Che fare allora?
Fare quello che oramai da tutti è considerato sconveniente. Ossia combattere Berlusconi non per quello che fa, ma per quello che è. Per le sue origini, per il suo losco passato, per i suoi legami con la criminalità, per i suoi processi prescritti, per le sue tasse evase, per il suo bieco maschilismo, per il suo disprezzo per le regole democratiche, per i suoi conflitti di interesse, per il suo clericalismo di convenienza ecc ecc ecc
Questi sono i punti deboli di Berlusconi e questo dovrebbe fare una opposizione seria, chiedendo anche l'aiuto di una comunità internazionale che fino ad ora si è limitata solo a ridere delle gaffes del nostro premier.

Una comunità internazionale che parla a vuoto di libertà di stampa, di democrazia, di ambiete, di finanza etica, di pari opportunità, di laicismo ma che non osa poi disturbare i potenti, i finanziari, gli evasori, i mafiosi, i cardinali.

Una comunità internazionale che è forte con i deboli e debole con i forti.

(pippo vinci)

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Basta! Parlamento pulito passaparola