martedì 11 agosto 2009

la minchiata delle gabbie salariali


il testo dell'articolo è tratto fedelmente dal sito di Antonio di Pietro. Il titolo è stato invece ideato dalla redazione della Trazzera

Berlusconi ha deciso di affrontare il problema dell'occupazione con le ''gabbie salariali'', una soluzione ad effetto che fa esclusivamente appello al senso comune di chi, vivendo al Centro-Nord ed essendo stato almeno una volta nel Meridione, ha constatato che un piatto di lenticchie costa tre euro invece di cinque. Una soluzione demenziale ad un problema importante, quello salariale, che vede l’Italia agli ultimi posti per livelli retributivi in Europa.

Abbiamo gli stipendi più bassi del Continente e mettiamo sul tavolo la discussione di come ridurli invece che aumentarli: direi che è il modo più demenziale per risolvere il problema. Se parlassimo di gabbie salariali all’Europa ci prenderebbero per scimmie da zoo ed è forse lì, dietro una gabbia, che dovrebbero finire coloro che le hanno proposte e coloro che le hanno accettate.

Berlusconi confonde la causa e l’effetto e trova soluzioni per il secondo, dobbiamo chiederci invece: perché al Meridione il costo della vita è minore rispetto al Nord, dato e non concesso che luce, acqua, gas e le tasse statali sono quelle del resto d’Italia?

La realtà è che al Sud il costo della vita è inferiore perché c’è un sommerso enorme e perché l’evasione fiscale è un fenomeno che ci costa quanto una finanziaria e quindi, se non hai aggravi nella tua attività, puoi vendere a costi minori per poi al limite pagare il pizzo alla camorra. A questa spiegazione si aggiunge poi l’enorme tasso di disoccupazione ed una miriade di persone che vivono con un solo stipendio in famiglia o con l’aiuto dei genitori: fenomeni questi che tendono a ridurre anch’essi il costo della vita per una minor capacità di spesa dei cittadini.

In queste terre va ripristinata la legalità, conducendo una guerra serrata all’evasione fiscale. Parallelamente si dovrebbe favorire il ritorno degli investimenti stranieri, in fuga da sempre per mancanza delle dovute garanzie da parte dello Stato. E per farlo bisognerebbe creare un modello di sviluppo con una fiscalità agevolata simile a quello dell’Irlanda e di altri Paesi occidentali, da non confondere con i paradisi dell’evasione cari alle aziende del Premier.

Al Sud gli stipendi sono già più bassi di quelli del Nord, perché si viene assunti in nero, questo lo sanno tutti, e non è istigando al dualismo Nord contro Sud che questa banda di incompetenti al Governo metterà a tacere il problema dell’occupazione, che in autunno li travolgerà.

Alle migliaia di INNSE autunnali lombarde non basterà la magra consolazione che ai loro colleghi al Sud hanno ridotto, sulla carta, lo stipendio. Anzi, sarà questo il motivo che compatterà l’intera Penisola contro questa maggioranza da zoo

(dal sito di Antonio di Pietro)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Chi conosce i leghisti sa che sono razzisti e tutte le loro proposte sono volte soltanto al miglioramento delle condizioni di vita in Lombardia e Veneto ( il loro bacino elettorale)
Chi li vota pensa che con le gabbie salariali avrà un aumento di stipendio: poveri illusi!!! Sarà soltanto una scusa per pagare di meno i lavoratori del Sud.
A proposito di differenze fra Nord e Sud:
data la diversa qualità dei servizi pubblici
( strade, metropolitane, treni, Ospedali,Scuole...)
perchè non proporre un adeguamento delle tasse ai servizi ricevuti?
Valeria

 
Basta! Parlamento pulito passaparola