venerdì 23 ottobre 2009

I brogli ci furono


Ed ecco che arriva la prima sentenza (del tribunale di Palemro) che conferma ilosspetto di molti palermitani e le denunce di Leoluca Orlando. Nelle elezioni comunali di Palermo ci furono brogli

Nel pomeriggio di giovedì 22 ottobre, lo ha stabilito,, con una sentenza di condanna il Tribunale penale di Palermo.


Il giudice per l'udienza preliminare Ettorina Contino, ha condannato quattro dei sei imputati accusati dei brogli nelle elezioni comunali di Palermo del 2007.
4 anni e sei mesi Gaspare Corso, candidato al Consiglio comunale con la lista di centrodestra “Azzurri per Palermo"
4 anni e 20 giorni Vito Potenziano, candidato al Comnsiglio circoscrizionale.
3 anni e 2 mesi, a Giovanni Maria Profeta
3 anni e 20 giorni a Gaetano Giorgianni, entrambi presedenti di seggio.

“A quanti hanno guardato, con ostilità e sufficienza, le mie denunce penali – dice Leoluca Orlando, - non resta che far presente che oggi è arrivata la conferma in sede giudiziaria di reati commessi da sostenitori del sindaco Cammarata durante le elezioni amministrative di Palermo nel 2007". "Quelle elezioni furono caratterizzate - aggiunge - tanto da numerose ipotesi di reato quanto da brogli e irregolarità sostanziali, tutti a favore di Cammarata proclamato sindaco".
"Per rispetto della libertà e volontà degli elettori continueremo -
conclude Orlando - a coltivare tutte le azioni penali già intraprese e pendenti, ricordando che siamo in attesa della sentenza del Tar che, dopo aver riscontrato documentalmente fondate le denunce di illegittimità sostanziale dell'intera procedura, annulli l'elezione di un sindaco tanto dannoso per la città quanto abusivo".
"Si resta ora in attesa della sentenza del Tar sperando che la democrazia possa avere la meglio sugli abusi di un sindaco e di un partito che in campagna elettorale ne ha combinate di tutti i colori, fregandosene della reale volontà dei cittadini".

. “Inoltre - fa notare il consigliere comunale Idv Elio Bonfanti - è molto probabile, che se si procedesse ancor oggi alla verifica sull’esito delle elezioni, allargandola a tutte le schede e a tutti i verbali riepilogativi,secondo me, si potrebbero scoprire molte migliaia di voti altrettanto “combinati”, come quelli individuati a Cruillas. Con le certe conseguenze del caso : la ripetizione delle elezioni comunali. Tralatro, in quelle elezioni del 2007, in molti (candidati e non , di destra e di sinistra) abbiamo avuto l’impressione che, in molte borgate, i galoppini elettorali di pezzi del centrodestra avessero effettivamente esagerato in illegalità , persino pure agli esempi passati della più becera storia delle elezioni a Palermo”.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che schifo. Non solo abbiamo un sindaco abusivo, dobbiamo pure subire la sua inettitudine. Non c'è più niente di sincero nel mondo di oggi, altro che volontà degli elettori (locali e nazionali...)!

 
Basta! Parlamento pulito passaparola