sabato 21 novembre 2009

riassumiamo: perchè il NO al nucleare


(dal blog di beppe Grillo)

Chi vuole il nucleare appartiene a due categorie: o è male informato o ci guadagna sopra. Non esistono centrali nucleari sicure. Non esiste una sola assicurazione al mondo che abbia accettato di di assicurare una centrale nucleare. Non è stato trovato un sistema sicuro per smaltire le scorie radioattive.

Il nucleare è' antieconomico, costa molto di più la costruzione, la gestione e lo smantellamento della centrale dell'energia che produce. Il nucleare è pagato sempre dai cittadini come extra costo sulla bolletta o con le tasse. Il nucleare si fa con l'uranio, una risorsa a tempo che finirà entro 50 anni. L'uranio è presente in 4/5 Stati nel mondo, l'Italia non è uno di questi. La Francia che vuole esportare la sua industria nucleare (finanziata dallo Stato) in Italia ha fallito in Finlandia e ha incidenti continui nel suo territorio.
Basta?
No?
Allora proseguo.

L'Italia ha votato contro il nucleare, non è possibile andare contro la volontà popolare. Se si vogliono fare nuove centrali è necessario un nuovo referendum. Un non-Parlamento composto da non-parlamentari non-eletti dai cittadini ha fatto una non-legge sul nucleare. Il Governo ha consultato solo la Confidustria e l'Enel. La produzione di energie rinnovabili ha superato quella del nucleare nel mondo.

Gli Stati Uniti non costruiscono più centrali nucleari e investono nel solare e nell'eolico. Se una centrale nucleare costruita in Italia, per esempio a Trino Vercellese, dovesse esplodere come a Chernobyl, e nessuno può garantire che non possa succedere, la vita scomparirebbe nel nostro Paese per decine di migliaia di anni.

Insieme a Greenpeace sto spiegando nelle librerie e nelle scuole l'insensatezza del nucleare. Con Greenpeace ho prodotto il documentario: "Terra reloaded" con le testimonianze dei massimi esperti mondiali come Lester Brown e Jeremy Rifkin sul futuro del pianeta. Tutte le scuole che ne faranno richiesta al blog ne riceveranno una copia gratuita.

Nessun commento:

 
Basta! Parlamento pulito passaparola