sabato 26 giugno 2010

emendamento 1707: violenza sessuale di lieve entità!

Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.

Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di "minore entità". Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.

Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso". Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707. Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania)
sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).

Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina);

il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...);

il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti";

il sen. Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini);

I senatori Gasparri e Quagliariello, infine, ne ahnno fatte tante che non hanno bisogno di presentazioni o referenze .

Complimenti a tutti!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

sche schifo!

Bruno ha detto...

O siete degli ignoranti o fate volutamente della disinformazione. Leggetevi gli atti ufficiali: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=483752 quell'emendamento serve solo ad evitare l'arresto nel caso di atti sessuali tra minori.

Emiliano ha detto...

Dopo aver illustrato l'emendamento 1.707, il quale esclude - specularmene a quanto previsto con riguardo al reato di violenza sessuale - l'obbligo di arresto in flagranza nei casi di minore gravità per il reato di atti sessuali con minorenni, dà conto dell'emendamento 1.708, il quale modifica il nuovo articolo 616-bis del codice penale nel senso suggerito dagli organismi rappresentativi della stampa. Nella nuova formulazione infatti si fa più correttamente riferimento alla categoria iscritti all'ordine professionale ricomprendendo così anche la categoria dei cosiddetti pubblicisti. Di particolare rilievo è poi l'emendamento 1.709 il quale riduce la sanzione pecuniaria per gli editori nei casi di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale.

Io leggo questo. Dove leggi che i reati debbano essere fatti tra minori?

Leandro Riccini ha detto...

Ancora che copiate e incollate le bufale? Ci vogliono 5 secondi per fare una ricerca con i motori che esistono da 21 anni. E fate pure i blogger. Credibilità zero

 
Basta! Parlamento pulito passaparola