martedì 14 settembre 2010

pensavano che fossero clandestini


Una motovedetta libica, con a bordo 6 finanzieri italiani, ha sparato ad un peschereccio italiano in acque forse territoriali (libiche) o forse no.

Ma il problema è che il mezzo libico ha sparato colpi di mitragliatrice veri che , intenzionalmente o no, potevamo comunque uccidere. UCCIDERE i pescatori , rei di avere forse pescato in acqua proibite. Sarà pure vero, ma non c'è mica la pena di morte per questo reato, no? Neppure in Libia.

Bene, il ministro Maroni, per giustificare il mancato omicidio, ha detto:"pensavano che fossero clandestini". Si, si ha detto proprio così: pensavano che fossero clandestini!

Ma perchè, dico io, ai clandestini si può sparare? Non vi basta più rimpatriarli?

pippo vinci

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Nessuno si scandalizza perchè in questo mondo dominato dagli egoismi i problemi vanno eliminati con ogni mezzo
( possibilmente lontano dai nostri occhi)
Il silenzio della chiesa cattolica è assordante! L'importante è avere i finanziamenti per le scuole cattoliche e gli insegnanti di religione di ruolo senza concorso

Anonimo ha detto...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/13/peschereccio-italiano-mitragliato-dai-libici/60109/


30 miglia............ non è possibile, non si spara ad altezza uomo...neanche se a farlo è il tuo "compagno di merende"....
Annie

 
Basta! Parlamento pulito passaparola