giovedì 9 febbraio 2012

Via libera al terzo inciucio con inganno


Sono cominciati a Roma i primi colloqui tra i due principali partiti politici per le solite insopporabili, impalpabili e ferali riforme.

E come quando c'era D'Alema e come quando c'era Veltroni, il viscido Berlusconi sta per "fottere" il terzo (ex) comunista convinto di essere (anche lui, o solo lui) un genio: Pierluigi Bersani.

Ma santo uomo (di un Bersani) non ti sono bastati i calci in culo che Sivlio ha dato ai tuoi due predecessori, manovrandoli come pivellini e uscendone sempre vincitore?

Tu, caro Bersi, cosa avresti in più di loro? Non lo hai capito che l'unico modo di battere quell'uomo (Berluscioni) è quello di non prenderlo mai in considerazione, di non dargli alcuna dignità di politico, di emarginarlo?

Ma purtroppo già si sentono gli effetti del finto dialogo alla pari. Giusto ieri l'ex premier Berluscni ha detto che vorrebbe una legge elettorale con sbarramento all'8%. Una assurdità democratica! E guarda-guarda proprio gli ultimi sondaggi danno al 7,5% il temuto movimento 5 stelle di Beppe Grillo.

Mettere uno sbarramento così alto (ce ne è gia uno odioso al 5%) sarebbe un modo per ridurre gli elettori al 50 - 60 % e per tenere fuori dal parlamento i rappresentanti di almeno il 40% della popolazione. Alla fine (più o meno) chi governerà avrà il supporto di non più di un italiano su tre. Insomma una vera dittatura! E indovinate chi potrebbe essere il Premier!

Oggi l'intelligentone ex comunista Bersani ha ripetuto, come un pappagallo, che serve una legge elettorle con lo sbarramento. Ma non ha fatto percentuali senno poteva sembrare (si.. poteva!) una uscita poco originale e copiata da quella di Berlusconi di 20 ore prima!

Ridere? No, : piangere!

1 commento:

Jonny Dio ha detto...

Dato che quelle espresse nel post mi sembrano delle ovvietà, io ormai da tempo mi sono dato una risposta al grande quesito se questi ci sono o ci fanno.
La soluzione più semplice è quasi sempre quella giusta: questa gentaglia è d'accordo con Berlusconi, la favoletta che siano così deficienti da non capire che fanno il suo gioco non regge più. Posso capire che D'Alema abbia fatto un'idiozia, già mi puzza che Veltroni abbia fatto lo stesso, ma alla terza coincidenza non ci credo, e poi Bersani ha dimostrato che di ragionare è capace, se vuole.
Del resto, a chi non converrebbe spianare la strada al più ricco e potente uomo d'Italia in cambio della garanzia di avere sempre la fetta più piccola della torta? Forse a un onesto, o a uno cui interessino i problemi dell'Italia, infatti non è questo il caso.
Certo, devi sempre atteggiarti ad antagonista, a parole, però devono restare parole, se provassero a farle diventare fatti il destino è finire ai margini del potere, e non beccare più neanche la fetta piccola, tipo Fini, o Casini (che infatti sta già rientrando nei ranghi).
Altrettanto ovviamente devono sempre apparire un po' sprovveduti, così gli ignoranti senza pensiero critico e quelli che votano per inerzia (cioè la maggioranza degli elettori e in generale degli italiani, colpevolmente mantenuti in beata ignoranza dal rincoglionimento mediatico propinato quotidianamente) continueranno a votarli, credendo ingenuamente nella loro buona fede. Poveri illusi, e povera Italia (io uso ancora la maiuscola).

 
Basta! Parlamento pulito passaparola