domenica 11 marzo 2012

A Palermo il voto è sempre fasullo


Le primarie a Palermo non si possono fare. A Palermo qualsiasi competizione politica si risolve in faide tra partiti, scambi di favori, paccheti di voti venduti, comprati o pilotati e rese di conti.

Insomma tutti fenomeni che screditano il significato stesso di primarie che dovrebbero essere dedicate ai semplici e puri cittadini e decise da loro. Quei cittadini che a Palermo sono puri e semplici quando commentano, quando si lamentano, quando leggono il giornale al bar o quando sono riuniti attorno ad un tavolo a Natale o a Pasqua.

Ma che quando sono chiamati a votare diventano mero strumento della politica più becera, vendendosi il voto, tramando nell'ombra , chiedendo merce in cambio. Poi, quelli che vincono, proclamano l'investitura popolare e si irritano se qualcuno mette in dubbio il risultato dei gazebo o dei seggi. Ma questo risultato da anni, è assolutamente lontano dalla volontà popolare.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Figuriamoci allora cosa avverrà nelle elezioni quelle vere!

 
Basta! Parlamento pulito passaparola