giovedì 19 aprile 2012

In pericolo la nostra Costituzione



Una delle conseguenze di questa fase politica in Italia, fase in cui un Governo di tecnici è sostenuto dalla quasi totalità delle forze parlamentari, è che ogni articolo della Costituzione può essere modificato con una facilità irrisoria.

Per modificare gli articoli della Carta, infatti, è necessario il consenso di almeno il 75% del Parlamento. In caso di maggioranza semplice, invece, la variazione deve passare al vaglio dei cittadini con un referendum senza quorum.

Ebbene, attualmante in Parlamento non esiste una opposizione e la quasi totalità delle poposte legislative di variazioni costituzionali avrebbe una altissima probabilità di essere approvata, sostenuta da una maggioranza che supera di gran lunga quella prevista del 75%.

Nessuno si è reso conto della gravità della situazione. Un Governo tecnico, infatti, dovrebbe affrontare l'emergenza e quindi andare subito a casa sostituito da un Governo politico eletto dal popolo, che si troverebbe di fronte una opposizione anch'essa eletta dal popolo.

In quelle condizioni una riforma costituzionale diventa molto più complessa e, per questo motivo, molto più ponderata per convinere o il 75% dei parlamentarei (maggioranzqa e opposizione) o il 50% + 1 dei cittadini.

Ma quello che si teme è già avvenuto. Come si può leggere nel post della home page di questo blgo, il Parlamento , in poche battute , ha inserito una modifica nella Costituzione. Una modifica che sa di emergenza e di transitorio (obbligo di parità di bilancio) , ma che invece diventa eterna e molto pericolosa!

E non sappiamo se questa anomalia porterà ad altre disastrose modifiche della Carta vista la facilità con cui queste modifiche possono oggi essere approvate.

pippo vinci

Nessun commento:

 
Basta! Parlamento pulito passaparola