giovedì 6 settembre 2012

criticano Grillo: ci vuole coraggio!


Imperversa in questi giorni sui media una sorta di campagna antiGrillo. Anchorman, leader politici e semplici opinionisti gridano il loro spregio per un movimento (5 stelle) che non sarebbe democratico. Grillo non permetterebbe ai suoi uomini di andare in TV. Grillo sarebbe un despota. Dietro Grillo ci sarebbe un manovratore, certo sig Casaleggio. Grillo non avrebbe un progetto politico

Bene. Questi denigratori del comico/politico genovese non si rendono conto di quanto appaiano ridicoli agli occhi degli italiani che vivono in una Italia che ha pagato e sta pagando un doloroso conto grazie ad oltre 50 anni di politica del malaffare, degli inciuci, dei misteri, dei favoritismi, degli scambi di voti, delle incompetenze, dei conflitti di interesse , della mafia al potere, dei media occupati, dei campionati truccati, delle banche che affossano gli imprenditori, del Vaticano esentasse, degli evasori fiscali, della corruzione, dei gazebo selvaggi, delle coste devastate, della polizia che pesta a morte i fermati, dei beni culturali abbandonati e improduttivi, delle ferrovie per i ricchi e quelle (al sud) per i poveri, delle inutili basi militari americane, degli operai che lavorano in nero e muoiono nei cantieri, delle costosissime macchine blu , delle pensioni d'oro, dei processi interminabili, delle tasse più alte , dei servizi più scadenti, dei mille parlamentari, delle finte missioni di pace, dei finti invalidi, degli studenti più ignoranti , dei professori meno pagati, dei politici più pagati, della burocazia più becera, delle città distrutte dal terremoto e abbandonate e via dicendo.

E chi diventa invece il male da combattere? Beppe Grillo! Reo di non volere discutere in TV
Certo ci vuole coraggio!

Ma gli italiani (spero la maggioranza di essi) assistono sconvolti a questi teatrini televisivi. Ed è proprio per tali infimi spettacoli che il sig Beppe Grillo ha deciso di stare lontano dalla TV tritacarne italiana. Si, italiana. In quanto a quanto pare il barbuto genovese si concede, invece, alle Tv straniere.

E questo dovrebbe fare riflettere gli offesi giornalisti italiani. Evidentemente la Tv italiana non garantisce quella obiettività e quella professionalità disinteressata che altre emittenti straniere garantiscono.

E che dire dei diverbi all’interno del Movimento che fanno gridare allo scandalo i più autorevoli giornalisti?
Anche questa accusa è fantastica: sempre da oltre mezzo secolo i nostri esponenti politici non fanno altro che litigare , insultarsi, uscire da un partito per fondarne un altro uguale (dai programmi fumosi e utopistici) che poi , in possimità delle elezioni, si allea con il partito da cui sono fuggiti sbattendo al porta! Un posto in parlamento val bene una rimpatriata.

E che fanno i talentuosi giornalisi? Accusano Grillo di despotismo e i suoi uomini di litigiosità.

Io spero che siano solo questi i difetti di questo movimento/partito. Se così sarà, avremo trovato, finalmente, il partito più nobile ed onesto tra tutti quelli visti negli ultimi 50 anni.
Noi stiamo con Grillo!

amedeo contino

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