sabato 20 aprile 2013

Grillo aveva ragione

Ecco serviti tutti coloro che accusavano Grillo di volere solo distruggere. Grillo aveva ragione. I partititi sono finiti. Lo dimostra questa elezione del capo dello Stato dove l'unico partito serio e coerente si è dimostrato quello del l'ex comico di Genova. L'altra coerenza la concediamo al PDL, ma quello lì non è un partito è un gruppo di soldatini agli ordini di un capo.

Grillo ed i suoi cittadinai hanno scelto in modo più o meno misterioso, un uomo di grandissima qualità umana, morale, professionale ecc ecc. Che peraltro ha seguito, politicamente, le strade del PD. Ma dall'altro lato , inspiegabilmene, hanno fatto finta di non sentire  ed hanno preferito lacerare un partito già in piena crisi pur di non accogliere l'unica proposta seria, efficace, unificante e pforiera di rosee prospettive per governo e paese. Grillo gli offriva piena disponibilità per fare un governo e, soprattutto, per annullare Berlusconi. Che vogliono di più?

E sterile appare la scusetta che loro  avrebbero insegito i grillini per 40 giorni per fare un governo perchè
1. in politica (loro ci insegnano) gli scenari possono cambiare da un giorno all'altro:
2. gli atteggiamenti rancorosi, in politica, sono solo una copertura per nascondere altri incoffessabili motivi:
2. le offerte di Bersani ai 5 stelle (i famosi 8 punti) erano più fumosi dello studio di Maigret;
3. il tentativo di accordo con Berlusconi è stato sempre in testa ai desiderata dei vertici del PD.

Ma se questo PD deve morire, che muoia pure, forse dalle macerie potrà rinascere un vero partito di sinistra che accolga i milioni di elettori traditi da anni di inciuci.

5 commenti:

Il Pigafetta ha detto...

Magnifico, il rinnovamento avanza inarrestabile: sarà riconfermato Napolitano. Adesso un bel governo (Monti?) appoggiato da Pd e Pdl, tecnico con qualche politico, che porterà avanti il lavoro dei saggi. Incredibile! Incredibile?
Scusate davvero l' autocitazione,
ma per favore, leggete quello che ho scritto su queste pagine il 25 febbraio mentre ancora spogliavano le ultime schede.

Il Pigafetta ha detto...

Anzi, meglio: Un governo Amato con Monti superministro economico, Alfano o Violante alla giustizia, D' Alema agli esteri, Brunetta al lavoro etc.

Il Pigafetta ha detto...

Comunque, condivido quello che dici, e' ridicolo che non venga votato dal Pd un uomo come Rodotà, con la prospettiva di fare pure un governo.
Questo fa capire chiaramente che il Pd non è un partito ma un' accozzaglia di tribù rivali in perenne lotta, fottendosene del resto.
Si va ineluttabilmente verso le "grandi intese", cioè l' inciucio benedetto da Napolitano, a sua volta benedetto dagli stessi inciucianti.

Candidando Rodotà, Grillo ha fatto cadere il velo, ma la sua mossa arriva fuori tempo massimo per poter dare una svolta:
poteva fare la stessa cosa quando Napolitano gli ha chiesto di fare un nome: non lo ha fatto ed ha fallito il match-point. Se all' epoca quel nome il M5s lo avesse fatto, sarebbe stato davvero nelle condizioni di negoziare la formazione di un governo di svolta.

Ed eccoci alle presenti condizioni: Un partito fatto da un generale-padrone e tanti soldatini; un altro fatto da colonnelli sempre in lotta fra di loro; un movimento apparentemente in bilico fra l'anarchia e l' omologazione, ma eterodiretto dai "guru", che sono gli unici a dire qualcosa di sensato (I capigruppo parlamentari fanno davvero cadere le braccia, e sono loro ad avere fatto la vera figuraccia nella famosa diretta streaming).
In questo momento stanno facendo la sesta votazione che eleggerà Napolitano.
Ma prevedo che sarà eletto con molti meno voti del previsto.
Anch' io auspico la nascita di un partito di sinistra, laico, vero.
Mi piace molto Fabrizio Barca

Anonimo ha detto...

Si forse Grillo ha sbagliato i tempi e i modi, ma gli altri sbagliano da anni tutto e sono impresentabili, ma continuano a dirigere la baracca. A grillo si chiede di essere perfetto, tempestivo, responsabile, nuovo, democratico, onesto, pulito, competente, innovativo ecc ecc.


r.

Anonimo ha detto...

Napolitano... il nuovo che avanza

 
Basta! Parlamento pulito passaparola