giovedì 28 novembre 2013

alla facciazza nostra

Palazzo Grazioli a Roma
Ieri pomeriggio la maggioranza dei senatori del parlamento ha finalmente reso operativa una norma di legge che prevede la decadenza dalla carica parlamentare di un onorevole condannato in via definitiva. L'onorevole (!?) era Silvio Berlusconi.

I toni usati dal leader di Forza Italia 2.0 e da tuttii suoi deputati suoi schiavi e suoi prezzolati, sono stati foschi, idencenti e da prodromo di guerra civile

... passano alcune ore....

La sera , durante una tramsissione giornalstica (gazerbo) che raccontava i fatti politici, si è potuto assistere ad un altro spettacolo: un grande numero di senatori e senatrici seguaci del decaduto, sfilavano davanti le telecamere in attesa di essere ammessi al cospetto del decaduto,   a palazzo Grazioli, sede principesca (in affitto) dell'ex senatore. Ebbene i deputati apparivano freschi come delle rose. Nessun faccia affranta o  da funerale da parte di coloro che in pubblico annunciavano la fine della democrazia, o complotti, o funerali e catastrofi. Sorrisi, battute, volti sereni che sprizzavano  gaudio e salute.

Il tutto scaturisce in una sola considerazione: per questi signori e per queste signore la politica è semplicemente un divertente gioco di alta società per spassarsela a Roma spendendo i lauti guadagni auto conferitisi con leggi e leggine pro-casta. E conducendo una vita da VIP onoratoi e venerati dai media che si contendono i citati VIP per portarli nei salotti buoni del piccolo (e orribile ) schermo.

A loro nulla importa di Berlusconi, nulla importa dell'Italia. A loro interessa solo che questa fiera duri il maggior numero di anni possibile per continuare a fare la bella vita alla faccia di tutti gli italiani anti o pro-Berlusconi!

p.s. Un piccolo pensiero va ad un nuovo ingresso nel mondo dorato della dolce vita romana: il neo senatore Ulisse Di Giacomo, che ha sostituito il decaduto. Ma l'ingrato Ulisse pare che abbia subito optato per il partito foglia di fico di Alfano.

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Basta! Parlamento pulito passaparola